Industry

29/07/2011
E’ possibile vivere meglio con meno?
Nel 2008 Dave Bruno, imprenditore californiano, ha deciso di sottrarsi agli stimoli del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti.
La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del consumismo, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di soddisfazione. La nostra vita è una corsa all’acquisto. Siamo schiavi degli oggetti e li accumuliamo senza un perché. Occorre imparare a consumare quanto basta.
In più, per chi ha a cuore la salute dell’ambiente, un’azione di questo tipo ha una valenza che va ben oltre la gestione della vita quotidiana: viviamo in un’epoca di scarsità, dove le materie prime di ogni tipo stanno cominciando ad andare “in riserva”.
“Si comincia – scrive Dave Bruno – dagli armadi dei vestiti, visto che di capi d’abbigliamento ne possediamo sempre tanti, troppi. Ridurre il proprio guardaroba – aggiunge – è il primo gesto catartico, e ti da forza per proseguire con le cose e gli oggetti che hai nel resto della casa. Buttare via tanto, ti vaccina contro la tentazione di comprare ancora più di prima”.
In un certo anch’io sono d’accordo con Mr. Bruno, compro mille cose di cui non ho bisogno, o meglio, nell’istante di follia in cui mi getto alla cassa del negozio sono pienamente convinta di aver assolutamente bisogno di quel maglione corallo (anche se ne ho 10 rossi), poi appena arrivata a casa, il sacchetto contenente il nuovo e appagante acquisto rimane per anni (davvero!) dentro il sacchetto in un angolo dell’armadio. Dimenticato.
In effetti consumare non dà la felicità ma forse un sollievo momentaneo che passa terminato il momento dell’acquisto. Ridurre e riorganizzare insegna che si può vivere bene e forse meglio anche con meno!
Voi cosa ne pensate?
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