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Industry

Facebook compra Instagram per 1 miliardo di dollari: ecco le reazioni
11th Aprile, 2012

La notizia dell’acquisto di Instagram da parte di Facebook per 1 miliardo di dollari ha spiazzato molte persone.

L’app basata su mobile che applica filtri digitali imitando le tecniche fotografiche di una volta e regalando particolari effetti di colore ha registrato all’inizio di questo mese i 30 milioni di utenti.

In questo periodo, Instagram ha inoltre annunciato il lancio dell’applicazione disponibile per Android, aggiungendosi così all’app native di IOS.

Questa è stata la prima acquisizione di rilevanza portata avanti da Facebook e considerata la valutazione di Istagram risalente a solo pochi giorni fa di 500 milioni di dollari, è abbastanza notevole.

Da un lato, è naturale congratularsi con i fondatori, i tredici impiegati e gli investitori che hanno appena guadagnato un sacco di soldi durante il fine settimana. Con questo acquisto, tuttavia, c’è stata un’immediata reazione negativa su Twitter e attraverso molte pagine relative alla tecnologia della stampa online.

L’acquisto ha infastidito non pochi utenti di social network. Gli utenti di Facebook, come rivela il sondaggio risalente allo scorso mese per MyMemory.com, le foto di Instagram sarebbero la cosa più fastidiosa di Facebook. In tutta risposta su Twitter vi è stato un uniforme segno di disapprovazione da parte degli utenti di Instagram. Quindi ci si chiede il motivo per cui è avvenuto l’acquisto.

Cellulare-Magazine.it cerca di spiegare la motivazione: “Con Instagram, oltre al photo-sharing, è anche possibile personalizzare gli scatti con filtri e abbellirli con effetti retrò. Un applicativo divertente e studiato per rendere immediata la pubblicazione delle immagini in chiave social network che potrebbe cambiare radicalmente le funzioni fotografiche disponibili in Facebook. Che, in virtù di Instagram, potrebbe ottenere un’ulteriore accelerazione nello sviluppo dei servizi in mobilità.”

Wired.it pone un’altra difficile domanda: perché Facebook ha comprato Instagram al doppio del valore che le veniva attribuito? “Secondo Zuckerberg, la condivisione delle foto è uno dei motivi principali per cui la gente usa Facebook. Un anno fa correva addirittura voce che Facebook avrebbe rilasciato una app per le foto. E Instagram, dopo lo sbarco su Android, era divenuta una minaccia seria, come ha sottolineato Om Malik su GigaOM.”

Quindi, l’acquisto toglierebbe dal mercato un pericoloso concorrente per il futuro di Facebook. Altro tallone d’Achille di Facebook è la difficoltà di condividere immagini da dispositivi mobili, “Sebbene Facebook sia infatti molto utilizzata anche in mobilità, si tratta comunque di un servizio nato per il mondo PC e che inevitabilmente paga dazio di fronte a certe applicazioni concepite nativamente per il mondo mobile” – TritaTech di Blog.Panorama.it

Secondo Punto-Informatico.it, “Instagram potrebbe servire a Facebook anche per mettere piede in Cina, dove il servizio mobile, a differenza del social network, non viene bloccato dai filtri della censura, sia perché risulta avere ancora una base di utenti non notevole, sia perché non è stato contrassegnato come una piattaforma per discussioni politiche e controverse.”

Luca De Biase su IlSole24Ore.com argomenta un’altra motivazione “Il valore sta evidentemente nei suoi 30 milioni di utenti (Instagram), nei collegamenti tra loro, nei comportamenti che dimostrano di tenere quando non sono su Facebook e anzi evitano di scambiare foto su Facebook per scegliere Twitter o altri: quei milioni di utenti, i loro collegamenti e i loro comportamenti entrano nel grafo sociale di Facebook, lo allargano e lo qualificano. E’ questo il valore principale che Facebook ha riconosciuto in Instagram”.

Per quanto riguarda il prezzo, quest’ultimo sarebbe raddoppiato probabilmente perché nel frattempo anche Google e Twitter potevano essere interessate all’azienda.

Questo acquisto sarà vantaggioso sia per Facebook che per Instagram e come è stato sottolineato, entrambi hanno assicurato che tutto funzionerà come al solito.

Cosa ne pensate? Tutto ciò vi farà riflettere sulla vostra applicazione preferita di condivisione foto o renderà semplicemente più semplice condividere su due piattaforme in un’unica volta?

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Pronti per il mobile? 5 consigli per ottimizzare il proprio sito
30th Marzo, 2012

Secondo gli ultimi dati forniti da Statcounter, nel gennaio 2012 l’accesso da dispositivi mobili è pari all’8,5% del traffico totale di internet, una cifra che è quasi raddoppiata di anno in anno a partire dal 2009, quando era appena dello 0,7%. Secondo l’ultimo report Cisco Visual Networking Index (VNI), nel 2011 il traffico di dati mobile è stato otto volte maggiore rispetto alla dimensione di tutto il traffico internet a livello mondiale del 2000. Il report prevede che entro la fine del 2012, ci sarà un numero maggiore di dispositivi connessi rispetto alle persone presenti sulla terra! Cosa significa questo per brand, web designer ed esperti del marketing digitale?

La ricerca mostra che il 60% degli utenti in mobilità non tornano a visitare un sito mobile dopo l’esperienza negativa della prima visita, il 40%, infatti, afferma che visiterebbe direttamente il sito di un competitor. Pertanto, avere un sito mobile compatibile è essenziale, altrimenti si rischia di voltare le spalle a una significativa (e crescente) fetta di mercato.

Quindi, cosa si può fare?

Ciò non rappresenta solo in una problematica per chi lavora nel campo mobile PR, ora è il momento di pensare all’integrazione mobile, sia che si tratti di riprogettazione o sviluppo di uno nuovo sito. Abbiamo messo insieme un elenco di cinque suggerimenti che aiuteranno a ottimizzare il proprio sito mobile.

5 consigli top per l’ottimizzazione mobile

1. Creare un foglio di stile CSS3 per dispositivi mobili

La creazione di un foglio di stile CSS3 è di gran lunga il modo migliore per integrare il mobile nella propria strategia online. Attraverso i media-query, una nuova funzionalità presente in CSS3, è possibile specificare i fogli di stile a seconda delle dimensioni del browser. Pertanto, non è necessario riscrivere il contenuto, ma solo il codice di un foglio di stile differente per soddisfare le diverse risoluzioni che necessitano i dispositivi mobili. Per funzionalità SEO, è preferibile utilizzare lo stesso contenuto senza un sito mobile separato (m.yoursite.com) e consente, inoltre, un integrazione migliore.

2. Utilizzare plug-in mobile-site

Se si sta utilizzando una piattaforma blog o CMS per il proprio sito, allora è probabile ci sia un plug-in disponibile per creare una semplice alternativa compatibile per dispositivi mobili. Con WordPress, per esempio, è invece disponibile WPTouch, plug-in di facile installazione che converte istantaneamente il proprio blog per piattaforme mobili. Si è limitati in termini di design e funzionalità, ma si tratta di una soluzione sufficiente e soprattutto semplice da configurare.

3. Creare una versione mobile centrica del sito

Mentre nel primo punto lo abbiamo sconsigliato per ragioni di SEO, per alcuni siti web che hanno una versione mobile (m.yoursite.com) potrebbe essere l’unica soluzione disponibile. Lo sviluppo di una versione mobile del proprio sito web può essere un lavoro per gli sviluppatori web, ma con i nuovi servizi come ShareSquare, si potrebbe essere in grado di risolvere il problema da soli. ShareSquare è un mobile-site generator che utilizza il progetto desktop esistente. Facile da implementare, configurare e integrare, ShareSquare offre un maggiore controllo di un plug-in CMS. E’ dotato di tre piani tariffari diversi che variano dalla capacità di banda limitata, da account gratuiti brandizzati ShareSquare, alle soluzioni complete Partner Program.

4. Riconsiderare i propri contenuti

Mentre le prime tre opzioni riducono la necessità di pensare a contenuti differenti, si dovrebbero considerare alcuni fattori relativi in particolare ai dispositivi mobile. Gli utenti in mobilità utilizzano schermi di piccole dimensioni, dispositivi e connessioni più lente e lettura in movimento. Ciò significa che i video HD, Flash o i testi minuscoli non funzioneranno nella maniera corretta. Detto questo, la fruizione video, sia per desktop che per dispositivi mobili, è aumentata decisamente nel 2010 ed è perciò utile considerare l’utilizzo di video e testi in collaborazione gli uni con gli altri.

5. Migliorare la funzionalità SEO mobile

E’ una buona idea fare una revisione della strategia delle keyword mantenendo sempre a mente il mondo dei dispositivi mobile. Far riferimento al modo in cui gli utenti mobili arrivano al sito, che cosa cercano e quali sono i risultati, per esempio, si limitano a fare le proprie ricerche attraverso il cellulare e poi completano gli acquisti su desktop? E’ importante garantire l’utilizzo di una strategia di keyword rilevante per il mondo mobile. Un altro fattore da considerare è che gli utenti possono utilizzare brevi frasi chiave perché si sta digitando con tastiere più piccole. Non c’è una formula per lo sviluppo di una strategia SEO per mobile, gli utenti potrebbero semplicemente cercare e usare il sito esattamente nella stessa maniera in cui usano il desktop, ma se così non fosse, vi è la necessità di targettizzare intelligentemente il nuovo mercato.

L’incremento dell’utilizzo di internet su mobile è stato notevole e non mostra alcun segno di cedimento, in quanto entrano nel mercato dispositivi sempre più nuovi e veloci. Lo sviluppo di una strategia mobile è essenziale per qualsiasi brand e con questi consigli è possibile far ripartire il processo di incremento della propria presenza su rete mobile, non importa quale sia il vostro livello di esperienza.

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La sfida delle 100 cose
29th Luglio, 2011

29/07/2011

E’ possibile vivere meglio con meno?

Nel 2008 Dave Bruno, imprenditore californiano, ha deciso di sottrarsi agli stimoli del consumismo eliminando il superfluo e adattandosi a vivere con solo cento oggetti.

La sfida delle 100 cose è una reazione alla cultura del consumismo, che fa vivere nel costante desiderio di comprare sempre più cose senza che queste possano mai indurre un autentico senso di soddisfazione. La nostra vita è una corsa all’acquisto. Siamo schiavi degli oggetti e li accumuliamo senza un perché. Occorre imparare a consumare quanto basta.

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Un social media al giorno toglie il medico di torno
1st Luglio, 2011

01/07/2011

I social media fanno bene alle relazioni sociali. Le aumenta, le migliora, le rinsalda, le richiama alla memoria, le rende più coinvolgenti e le mette a frutto. I social network non sono una alternativa alla socialità tradizionale ma costituiscono un complemento in grado di migliorare la trama sociale ed il tessuto connettivo delle persone.

Ed è sopratutto Facebook il social network che meglio di ogni altro è in grado di offrire il proprio servizio: il 15% degli utenti aggiorna il proprio status quotidianamente, il 22% commenta post altrui, il 20% commenta foto, il 26% dissemina i propri “like” ed il 10% invia messaggi privati. Sul network si trovano amicizia, conforto emotivo ed aiuto strumentale, rendendo così Facebook il luogo giusto per tutte le occasioni. Sulle pagine del sito aumenta anche la fiducia nel prossimo, classificando i social network quasi come veri e propri toccasana per le attitudini sociali.

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Il futuro è digitale!
27th Giugno, 2011

24/06/2011

Cambiamento di rotta per il direttore del Guardian Alan Rusbridger, il quale ha deciso di non rinunciare alla carta, ma allo stesso tempo di concentrarsi su internet.

Contrariamente a quanto è accaduto finora per quasi tutti i quotidiani e settimanali del mondo, ad eccezione di quelli che vanno solo sul Web, la versione online del giornale riceverà un’attenzione prioritaria rispetto a quella cartacea. Il fatto è straordinario perché l’annuncio del cambiamento avviene da un quotidiano di antica tradizione, e non da uno fondato nell’era digitale. Un meccanismo destinato a rendere dominante l’accesso alla notizia attraverso il computer.

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I social media esclusivi
13th Giugno, 2011

10/06/2011

In barba al pensiero comune che i più benestanti preferiscano l’anonimato, ecco dunque arrivare la smentita: uno studio americano ha recentemente dimostrato che l’80 per cento dei molto-benestanti usa i social network, contro il 61 per cento della popolazione media., anche se meno del 20 per cento riesce a collegarsi una volta al giorno (contro il 38 per cento dei comuni mortali).

Dunque anche i ricchi taggano, ma dove? Anche loro condividono, chiedono l’amicizia, spendono ore alla ricerca di un vecchio compagno di scuola particolarmente antipatico per confrontare gli album (e soprattutto i patrimoni) nel mare magnum di Facebook. Però c’è chi ritiene ormai troppo proletarie e affollate le spiagge dei social network tradizionali. E preferisce raggiungere qualche baietta «esclusiva», club online dove i membri vengono divisi in base al portafoglio.

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PMI sempre più social
27th Maggio, 2011

27/05/2011

Le piccole e medie aziende sono sempre più propense all’utilizzo di Internet e dei social media come strumenti per il business, mentre cresce tra il personale il desiderio di mobilità con smartphone e tablet in cima alla lista degli strumenti tecnologici più desiderati e utilizzati, portando al declino i classici computer desktop e portatili.

La ricerca “Small Business Monitor” condotta da American Express OPEN mostra quanto i social media siano considerati altamente strategici per le aziende e il loro utilizzo sia in costante crescita, anno dopo anno: più del 35% delle Pmi americane ha infatti dichiarato un utilizzo costante di tale tipologia di strumenti al fine di potenziare le proprie attività di marketing, un valore più che raddoppiato rispetto a quanto rilevato dalla stessa ricerca nel 2009.

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Web  2.0 a quattro zampe
20th Maggio, 2011

20/05/2011

Gli amici a quattro zampe sono sempre più interattivi, tant’è che le applicazioni Dogbook e Catbook di Facebook, vedono il numero degli utenti in continua crescita (256.000 accessi mensili per i cani, 62.000 per i gatti). In queste applicazioni è possibile creare il profilo dell’animale inserendo tutte le informazioni: data di nascita, razza, sesso, da quanto tempo è parte della famiglia e le attività preferite. Il tutto, corredato di foto sul profilo e nella gallery. A questo punto è possibile gestire il profilo come si fa abitualmente con quello “umano”: si postano aggiornamenti sulla bacheca, s’interagisce con la community degli amici a quattro zampe e i relativi padroni, arrivando anche a darsi appuntamento al parco, si possono inoltre regalare giochi e inviare cartoline a tema.

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Le 12 invenzioni che cambieranno il mondo nel 2020
6th Maggio, 2011

06/05/2011

Come sarà il mondo nel 2020? E’ la domanda che si è posta la rivista scientifica americana Popular Science con l’elenco delle invenzioni che fra dieci anni potrebbero cambiare la vita degli uomini.

Ecco quindi le meraviglie che renderanno il 2020 un anno ricco di innovazioni.

La prima grande innovazione presentata è la stazione robotica che dovrebbe essere creata dal Giappone sulla Luna. Il secondo grande progetto per il 2020 è una linea ferroviaria ad alta velocità che collegarà Londra a Pechino. Attraverserebbe 17 nazioni e collegherebbe l’Europa all’Asia. Secondo gli studiosi la costruzione è tecnicamente possibile, ma probabilmente non sarà pronta per il 2020. Lo stesso discorso vale per altre due ambiziose invenzioni: le auto con il pilota automatico e quelle volanti. Nel primo caso gli studiosi concordano che, prima o poi, questa tecnologia sarà realtà, ma bisogna aspettare ancora diversi anni.

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Il futuro delle macchine da scrivere
2nd Maggio, 2011

29/04/2011

La macchina da scrivere è ormai un ricordo, un cimelio per nostalgici. Tant’è vero che l’ultima fabbrica ancora funzionante, in India, ha dichiarato la resa, e chiude. La sua epoca è finita e non sapremo mai se era più giusto dire macchina da scrivere o macchina per scrivere.

Una storia durata 150 anni, ma gloriosa: non si contano le fotografie dei maggiori scrittori del secolo scorso intenti a battere sui tasti neri o anneriti di una Olivetti, di una Remington o di una Underwood. Molti l’hanno sostituita con il computer senza rimpianti, altri invece resistono, rimanendo fedeli a quello strumento che riporta alla mente ricordi di gioventù, ma c’è anche chi preferisce scrivere a mano.

Speriamo solo che col tempo queste abitudini non finiscano, e anche i più giovani riscoprano il piacere della scrittura a mano e del “ticchettio” classico delle macchine da scrivere, strumenti che purtroppo non troveremo più in vendita se non in qualche mercatino dell’antiquariato.

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