Milano, 3 novembre 2011 – Hotwire, agenzia di comunicazione e relazioni pubbliche a livello internazionale, annuncia oggi l’apertura delle proprie sedi negli Stati Uniti e la nomina di Isabel Fox al ruolo di CEO, Hotwire, US e Kelley Joyce di managing director, Hotwire, US. Isabel Fox, già fondatrice e CEO di IF Communications, lancia Hotwire sul mercato americano con uffici a New York e San Francisco e porterà oltreoceano il bagaglio di esperienze e clienti maturate in IF Communications, relative in particolare ai mercati tech, innovazione e design, mobile e venture capital. Tra i principali clienti: Silicon Valley Bank, Intel Capital, InMobi, Octopus, Wellington Partners, Fjord, Expertmaker e Marmalade. Parallelamente all’apertura delle nuove sedi negli Stati Uniti, Cordelia Meacher, precedentemente a capo di IF Communications in Gran Bretagna, entrerà a far parte del team Hotwire in qualità di director.
04/08/2011
Il termine “Vacanza” viene indicato nel dizionario come “la sospensione temporanea dell’attività negli uffici, nelle scuole, nelle assemblee per ragioni di riposo”. Se si vuole dunque sperimentare in maniera insolita una fuga di relax, in luoghi vicini o lontani, ecco la Slow Holiday, ovvero la vacanza lenta per eccellenza.
La Slow Holiday è una nuova filosofia che fa elogio della lentezza, insegna a dare valore al tempo libero invitando a riscoprire i valori e le magiche atmosfere dei luoghi, assaporandoli con calma e piacere.
21/02/12 – In un recente post sul blog di 33 Digital, specialista nel campo digital PR, Stephen Davies ha descritto Pinterest, la nuova piattaforma di social media. Commentando le caratteristiche principali del nuovo servizio, Stephen suggerisce che Pinterest non dovrebbe essere solo sulla lista di coloro che lavorano nel mondo digital, ma può diventare il prossimo grande strumento per il consumo e la condivisione online. Il nuovo servizio di social media sta generando revenue fin dall’inizio, un risultato che neanche i social network di maggior successo hanno potuto fare prima.
La presentazione di Stephen “An interest in Pinterest”, fornisce una descrizione più dettagliata sul servizio e come viene utilizzato.
La notizia dell’acquisto di Instagram da parte di Facebook per 1 miliardo di dollari ha spiazzato molte persone.
L’app basata su mobile che applica filtri digitali imitando le tecniche fotografiche di una volta e regalando particolari effetti di colore ha registrato all’inizio di questo mese i 30 milioni di utenti.
In questo periodo, Instagram ha inoltre annunciato il lancio dell’applicazione disponibile per Android, aggiungendosi così all’app native di IOS.
Questa è stata la prima acquisizione di rilevanza portata avanti da Facebook e considerata la valutazione di Istagram risalente a solo pochi giorni fa di 500 milioni di dollari, è abbastanza notevole.
Da un lato, è naturale congratularsi con i fondatori, i tredici impiegati e gli investitori che hanno appena guadagnato un sacco di soldi durante il fine settimana. Con questo acquisto, tuttavia, c’è stata un’immediata reazione negativa su Twitter e attraverso molte pagine relative alla tecnologia della stampa online.
L’acquisto ha infastidito non pochi utenti di social network. Gli utenti di Facebook, come rivela il sondaggio risalente allo scorso mese per MyMemory.com, le foto di Instagram sarebbero la cosa più fastidiosa di Facebook. In tutta risposta su Twitter vi è stato un uniforme segno di disapprovazione da parte degli utenti di Instagram. Quindi ci si chiede il motivo per cui è avvenuto l’acquisto.
Cellulare-Magazine.it cerca di spiegare la motivazione: “Con Instagram, oltre al photo-sharing, è anche possibile personalizzare gli scatti con filtri e abbellirli con effetti retrò. Un applicativo divertente e studiato per rendere immediata la pubblicazione delle immagini in chiave social network che potrebbe cambiare radicalmente le funzioni fotografiche disponibili in Facebook. Che, in virtù di Instagram, potrebbe ottenere un’ulteriore accelerazione nello sviluppo dei servizi in mobilità.”
Wired.it pone un’altra difficile domanda: perché Facebook ha comprato Instagram al doppio del valore che le veniva attribuito? “Secondo Zuckerberg, la condivisione delle foto è uno dei motivi principali per cui la gente usa Facebook. Un anno fa correva addirittura voce che Facebook avrebbe rilasciato una app per le foto. E Instagram, dopo lo sbarco su Android, era divenuta una minaccia seria, come ha sottolineato Om Malik su GigaOM.”
Quindi, l’acquisto toglierebbe dal mercato un pericoloso concorrente per il futuro di Facebook. Altro tallone d’Achille di Facebook è la difficoltà di condividere immagini da dispositivi mobili, “Sebbene Facebook sia infatti molto utilizzata anche in mobilità, si tratta comunque di un servizio nato per il mondo PC e che inevitabilmente paga dazio di fronte a certe applicazioni concepite nativamente per il mondo mobile” – TritaTech di Blog.Panorama.it
Secondo Punto-Informatico.it, “Instagram potrebbe servire a Facebook anche per mettere piede in Cina, dove il servizio mobile, a differenza del social network, non viene bloccato dai filtri della censura, sia perché risulta avere ancora una base di utenti non notevole, sia perché non è stato contrassegnato come una piattaforma per discussioni politiche e controverse.”
Luca De Biase su IlSole24Ore.com argomenta un’altra motivazione “Il valore sta evidentemente nei suoi 30 milioni di utenti (Instagram), nei collegamenti tra loro, nei comportamenti che dimostrano di tenere quando non sono su Facebook e anzi evitano di scambiare foto su Facebook per scegliere Twitter o altri: quei milioni di utenti, i loro collegamenti e i loro comportamenti entrano nel grafo sociale di Facebook, lo allargano e lo qualificano. E’ questo il valore principale che Facebook ha riconosciuto in Instagram”.
Per quanto riguarda il prezzo, quest’ultimo sarebbe raddoppiato probabilmente perché nel frattempo anche Google e Twitter potevano essere interessate all’azienda.
Questo acquisto sarà vantaggioso sia per Facebook che per Instagram e come è stato sottolineato, entrambi hanno assicurato che tutto funzionerà come al solito.
Cosa ne pensate? Tutto ciò vi farà riflettere sulla vostra applicazione preferita di condivisione foto o renderà semplicemente più semplice condividere su due piattaforme in un’unica volta?
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